E-Raga

“La musica è preesistita all’uomo
ed esisterà anche dopo la sua scomparsa”
J. Cage

Il nome E-raga esprime lo spirito di questo progetto che unisce due mondi apparentemente lontani ed antitetici quali l’occidente tecnologico e futuristico e l’antico oriente.
Le ancestrali e suadenti melodie della tradizione indiana eseguite dal flauto bansuri (i Raga) si fondono con le sonorità avvolgenti e ipnotiche della chitarra elettrica e dei live electronics (la E di Electric).
Il titolo del concerto fa riferimento al ciclo di vita, morte e rinascita che gli indiani indicano con la parola sanscrita Samsara, ma ne estende il concetto a tutto ciò che in natura si propone come ciclico rappresentando, nel caso specifico, il trascorrere di una giornata.
In India tutto è ciclico, dalla storia alla vita, fino alla musica, dove appunto un brano non presenta un inizio e una fine, ma potrebbe per sua stessa essenza ripetersi all’infinito, sempre uguale a sé stesso, seppure sempre mutevole. Questo modo di vedere vita e arte non è poi così in contrasto con i prodotti della modernità occidentale, sembra anzi che i due mondi in qualche modo convergano: un esempio per tutti è l’esperienza del minimalismo americano che, collocandosi tra il rigore dello strutturalismo europeo e l’indeterminatezza introdotta dal compositore americano John Cage, guarda a Oriente cercando di creare uno spazio e un tempo diversi da quelli delle sale da concerto tradizionali.
I Raga che aprono il concerto sono tradizionalmente eseguiti all’alba: dall’oscurità della notte, dall’indefinito, emergono lentamente i primi suoni che accompagnano l’arrivo del giorno. Dal magma indistinto dell’inizio si approda gradatamente alla luce, alla forma e seguendo i momenti salienti della giornata si snodano gli altri Raga corrispondenti (la mattina, il mezzogiorno, la sera…). Tutto si chiude nella notte, l’approdo di questo viaggio onirico che dall’indicibile riconduce all’indicibile, vera e propria metafora dell’esistenza.
La musica è arricchita da video/proiezioni elaborate in tempo reale grazie all’interazione del software max/msp con i parametri dei suoni emessi (altezza, attacco, volume..)

Luca Russo – bansuri
Matteo Giudici – chitarre
Fabrizio Savio – elettronica, visual

“Music is pre-existent to man
and will exist even after his death”
J. Cage

The name E-raga expresses the spirit of this project uniting two apparently distant and antithetical worlds: the technological and futuristic Western world and the ancient culture of the Eastern world.
The ancestral and persuasive melodies of the Indian tradition performed by the bansuri flute (Raga) merge with the hypnotic and immersive sounds of the electric guitar and live electronics (“E” for Electric)

.
This title refers to the Indian concept of Samsara (Sanskrit word that indicates the cycle of life, death and rebirth) extending it to whatever is cyclical in nature. In this case, the day.

In the Indian culture this idea of cycle is applied to almost every aspect of life including music, where a piece doesn’t have a
beginning and an end but could be played over and over again.

After all, this way of seeing life and art isn’t in contrast with the modern Western products. The two worlds somehow converge. Take for example American minimalism which, despite placing itself between the rigor of European structuralism and the indefiniteness of American composer John Cage’s work, looks over the Eastern world to create a time and space different
from those of traditional concert halls.



The Ragas opening the concert traditionally represent dawn: from the darkness of the night, from the
indefinite, sounds introducing the beginning of a new day slowly emerge. From the indefinite magma of beginnings, light and form gradually arise followed by the Raga representing the other times of the day (morning, afternoon and evening). True metaphor of life, this oniric journey reuniting the unspeakable with the unspeakable comes to an end at night.


The music is complemented by video projections processed in real time thanks to a max / msp software interacting with different sound’s parameters (i.e. height, volume, attack)

Luca Russo – bansuri
Matteo Giudici – guitars
Fabrizio Savio – live electronics & visual

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